Borsa di Studio “Degl’Incerti Tocci”

Il primo premio è andato a Gianmarco Veronesi, il secondo a Matteo Borghi.

Rita Degl'Incerti Tocci premia il primo classificato Gianmarco Veronesi. Dietro, al centro, Edoardo Degl'Incerti Tocci

Rita Degl’Incerti Tocci premia il primo classificato Gianmarco Veronesi. Dietro, al centro, Edoardo Degl’Incerti Tocci

Sono Gianmarco Veronesi (5a H) e Matteo Borghi (3a B) dell’Istituto Statale d’Arte “G. Chierici” di Reggio Emilia i vincitori della prima edizione della borsa di studio Giovanni Degl’Incerti Tocci, intitolata alla memoria dell’imprenditore reggiano protagonista del rilancio del marchio Nannini nel 2008. La famiglia, che porta avanti l’attività di promossa dall’azienda di famiglia Nannini Italian Quality Srl (leader nel campo della occhialeria da lettura, sport e motorcycle con sede a Rio Saliceto) ha voluto premiare talento e ingegno degli studenti reggiani. A Veronesi è andata una borsa di studio di mille euro e la possibilità di fare un stage in azienda e veder realizzato l’occhiale sportivo progettato; al secondo classificato Borghi invece è stato consegnato un assegno di 500 euro.

Ampia la partecipazione da parte degli studenti, come spiega la dirigente Maria Grazia Diana: “Hanno partecipato al concorso una trentina di studenti delle classi II B; V H; V F; V G di diversi corsi del liceo, da Architettura ad Arredo, da Fashion design a Ceramica, segno che il design e  la progettazione sono trasversali a tutti gli indirizzi: rappresentano il corpus attorno a cui ruotano i percorsi della nostra scuola e  prevedono la capacità di acquisire competenze trasferibili in ogni settore con un altro grado di professionalità.Gli studenti hanno compiuto  uno studio di settore  e di mercato, hanno svolto ricerche iconografiche e storiche, per esempio sugli occhiali indossati dai divi di Hollywood ”.

Secondo premio a Matteo Borghi

Nicolò Degl’Incerti Tocci premia il secondo classificato Matteo Borghi

Tutti i progetti sono stati valutati da una commissione designata dall’azienda e presieduta da Davide Degl’Incerti Tocci, che oggi guida l’azienda di famiglia: “Sono molto felice che la scuola ci abbia dato la possibilità di dar inizio a questa borsa di studio, che spero possa diventare un appuntamento fisso per i prossimi anni. Da tempo come famiglia pensavamo a come ricordare nostro padre: ha sempre creduto nel lavoro dei giovani e ha sempre cercato di favorirne l’ingresso nel mondo del lavoro. Inoltre credo anche che sia importante, soprattutto in un momento delicato a livello economico come quello attuale, che le aziende siano attive per stimolare il tessuto sociale più giovane e premiare chi si distingue per capacità. Voglio complimentarmi con i ragazzi che hanno dimostrato impegno e dedizione al lavoro, consegnando i progetti nei tempi corretti ma soprattutto dando prova di grande creatività sia sul prodotto che sulla esposizione degli elaborati”.

Uno sguardo sul premio, di Davide Bianchini

Bravi Davide, Edoardo, Nicolò. E brava anche la moglie Rita (moglie, non vedova, non mi piace quella parola perché la morte non scioglie l’amore). So quanto sia stato difficile per lei affrontare la premiazione, il ricordo di Nanni (perché a Reggio chi voleva bene a Giovanni Degl’Incerti Tocci lo chiamava così) e tutti gli amici presenti. Erano in tanti. Perché l’amicizia non si dimentica. Ho avuto il privilegio di conoscere Nanni, di frequentare la sua casa, di sentirmi parte della sua famiglia e di considerare i suoi figli come fratelli. E infine di fare parte della giuria.
Sono sincero. Non si offendano gli studenti del Chierici, autori di buoni elaborati. Durante la premiazione mi sono concentrato su altro. Sulle emozioni, sugli sguardi, sugli occhi lucidi (ben mascherati), sulle battute di chi cercava di smorzare così la tensione di una commozione privata ma resa pubblica dall’evento. E devo dire che ho immaginato la stessa scena tra molti anni, convinto che ci ritroveremo a premiare i talenti di domani e a fare un brindisi per Nanni con la stessa voglia di ricordarlo, sempre con il sorriso sulle labbra. Perché vedendoci seri e incravattati avrebbe sicuramente sparigliato le carte con una battuta sagace delle sue. In quella sala c’era anche lui. Ci ha osservato e ne ha detta una delle sue. Io l’ho sentito.

Giovanni Degl'Incerti Tocci

Giovanni Degl’Incerti Tocci

Giovanni Degl’Incerti Tocci (Reggio Emilia, 22 Dicembre 1945 – Reggio Emilia, 21 luglio 2010)

Dirigente d’azienda, imprenditore, nel 2008 rileva Nannini, storica azienda modenese capace dal 1954 ad oggi di dettare mode e tendenze arrivando a esporre i suoi occhiali anche al Moma di New York,  per rilanciarne produzione e marchio. Nel 2010 il trasferimento della produzione a Rio Saliceto, dove oggi il figlio Davide porta avanti l’azienda con la stessa passione.

Nannini Italian Quality Srl

Nel 1958 l’idea di un occhiale tecnico indistruttibile adatto allo sci e alla vela dopo un incontro casuale con i corridori Bugatti. Nel 1962 il battesimo dell’occhiale Compact, il più sottile al mondo, vincitore di numerosi premi in Italia e all’estero. La storia dell’azienda Nannini inizia così, a Modena. Nel 1972 la produzione su larga scala, sempre Made in Italy (oggi come allora), lancia il marchio sul mercato nazionale e internazionale.
Nel 2008 Giovanni Degl’Incerti Tocci rileva l’azienda per riportarla ai fasti di un tempo. Oggi, nel nuovo stabilimento di Rio Saliceto (Reggio Emilia), il figlio Davide guida un team di designer, tecnici e professionisti con la stessa passione. Quattro le linee di prodotti: Eyecare, Sport, Motorcycle, Urban.

Articolo tratto da “Reggionline” del 26 Marzo 2014